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Carelli: «L’esperienza più intensa: vivere al fianco dei cittadini»

Cinque anni da consigliere comunale con delega alla Cultura, avvincenti e pieni di passione, al termine dei quali Elisa Carelli, 32 anni, impiegata, ha deciso di ricandidarsi con la lista Uniti per Offanengo per dare seguito ad un’esperienza che reputa tra «le più formative della mia vita». La sua intervista

OFFANENGO – Cinque anni da consigliere comunale con delega alla Cultura, avvincenti e pieni di passione, al termine dei quali Elisa Carelli, 32 anni, impiegata, ha deciso di ricandidarsi per dare seguito ad un’esperienza che reputa tra «le più formative della mia vita e grazie alla quale sono cresciuta molto sul piano umano». Ma sentiamo che cosa ci ha detto nell’intervista.

Qual è il bilancio di questi cinque anni?
«Il bilancio di questi cinque anni è a mio giudizio positivo anche se c’è ancora molto da fare; in una realtà attiva e vitale come la nostra le esigenze sono sempre tante e all’ ordine del giorno. Ognuno di noi ha messo in campo le sue competenze e le sue esperienze professionali e umane per rispondere nel miglior modo possibile alle richieste e alle necessità della comunità. Ovviamente non sempre si è riusciti ad arrivare ovunque ma a mio avviso sono state gettate le basi per la costruzione di un percorso che non è pensabile poter concludere in un mandato amministrativo».

Qual è l’intervento che avete realizzato e che reputa più utile per i suoi concittadini?
«Personalmente non credo ne esista uno su tutti gli altri. Abbiamo cercato di realizzare progetti che potessero migliorare il nostro paese e di conseguenza la vita di tutti i nostri concittadini».

Che cosa significa per lei mettersi al servizio della comunità?
«Mettersi al servizio di una comunità ha per me un significato importante e ne sento la responsabilità, significa essere presenti in un territorio con le proprie potenzialità e attitudini, il proprio bagaglio di esperienze professionali e personali e perché no, anche con i propri limiti, al fine di poter favorire lo sviluppo della collettività attraverso il confronto quotidiano e le relazioni con i singoli e le associazioni. Il confronto e le relazioni sono quello che mi porto via da questa esperienza, oltre a tutta una serie di informazioni e nozioni prettamente tecniche legate alla gestione di una struttura comunale».

Quali sono gli obiettivi del prossimo mandato?
«Per il prossimo mandato l’intento è di proseguire con il percorso iniziato 5 anni fa, di ascolto, confronto e di fatti, azioni concrete che diventano segni tangibili di quanto ci sta a cuore lo sviluppo a 360 gradi della comunità, una comunità che anche noi come amministratori viviamo in prima persona e che ci fa piacere vedere attiva e propositiva».