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Severgnini: «Impresa e famiglia sono i pilastri della comunità»

Marino Severgnini, 58 anni, sposato con quattro figli, dirigente d’azienda, già presidente del consiglio comunale si ricandida con la lista civica Uniti per Offanengo: «Famiglia, impresa e comunità. Sono i miei punti di riferimento». Ecco la sua intervista.

OFFANENGO – Può essere considerato un veterano dell’amministrazione comunale Marino Severgnini, 58 anni sposato con quattro figli, dirigente d’azienda, già presidente del consiglio comunale negli ultimi cinque anni della giunta Rossoni si ricandida con la lista civica Uniti per Offanengo. «Famiglia, impresa e attaccamento alla mia comunità. Sono questi, secondo me, i pilasti dell’impegno pubblico. I punti di riferimento che in questi anni hanno sempre alimentato la mia esperienza al servizio del bene comune» spiega Severgnini. Ecco la sua intervista.

Ha sempre vissuto la politica come passione. E adesso una nuova sfida…
«Mi candido per la quarta volta alle elezioni comunali e sono consapevole di avere grandi responsabilità. Rappresentare una comunità richiede la volontà di darsi integralmente per far funzionare bene le cose. Ho una visione molto concreta della politica. Soprattutto al livello dell’amministrazione comunale bisogna avere bene in mente che i cittadini hanno bisogno di fatti e di azioni concrete. Bisogna immedesimarsi e risolvere le criticità. Gli ideali sono importanti. Sono il motore. Nel mio caso la fede cristiana è certamente lo stimolo principale. Ma gli ideali devono spingerti a dare il massimo e a realizzare interventi concreti per migliorare la vita degli abitanti di Offanengo. L’identità tra i valori e le azioni. E’ questa, per me, la politica».

Che cosa rende ancora vivo il suo impegno?
«Sono convinto di poter mettere a disposizione la mia esperienza e la mia professionalità. La buona politica non si improvvisa. Serve esperienza. E serve l’umiltà per acquisirla. Lo spirito di servizio è un principio fondamentale ma deve essere affiancato dalla competenza. Come amministratore uscente considero ampiamente positivi i cinque anni dell’amministrazione guidata dal sindaco Rossoni. Sono state realizzate tante cose meritevoli e l’abbiamo fatto in accordo con i cittadini, aprendo al dialogo e facendo tesoro delle indicazioni delle associazioni».

Che cosa l’ha convinta di più e quali sono le prospettive per il futuro?
«Credo che aver portato ad Offanengo la Chromavis sia stato un grande successo per tutta la comunità. Un segnale di speranza sul fronte dell’occupazione e che può dare un ulteriore contributo per rafforzare l’indotto economico con ricadute positive per tutta la vita comune. Nel prossimo mandato ci saranno priorità che richiedono, per essere realizzate, grande determinazione e notevoli capacità gestionali. Mi riferisco alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico delle scuole elementari. Ma anche alla sostituzione dell’impianto di illuminazione pubblica. Il futuro dei nostri ragazzi non può prescindere da una sistemazione ottimale dell’edificio che li ospita nel loro percorso di apprendimento. La sicurezza degli abitanti è per noi un obbiettivo fondamentale. Vogliamo una comunità in cui i residenti possano sentirsi protetti e vivere in armonia fidandosi l’uno dell’altro».