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Cabini: «La buona politica nasce dall’amore per il territorio»

Si ricandida con la lista civica Uniti per Offanengo Cabini Emanuele, 35 anni, dottore agronomo, responsabile tecnico di un’azienda agricola biologica tra le più grandi in Italia, già vicesindaco e assessore nella giunta Rossoni: «Credo nello spirito di servizio, nella passione che va oltre le divisioni e nasce dall’amore per il proprio territorio».

OFFANENGO – Si ricandida con la lista civica Uniti per Offanengo Cabini Emanuele, 35 anni, dottore agronomo, responsabile tecnico di un’azienda agricola biologica tra le più grandi in Italia, già vicesindaco e assessore unico alle aree tecniche nella giunta Rossoni. Forte degli ultimi 10 anni in Amministrazione Comunale e dell’esperienza maturata anche presso la Scuola Anci Giovani Amministratori a Roma, Cabini vuole continuare a donare alla Comunità le proprie competenze tecniche e amministrative.

Ecco l’intervista nella quale spiega le motivazioni e i progetti che stanno alla base della decisione di ricandidarsi.

Nella giunta in carica ha svolto un incarico molto importante. Il suo bilancio di questi cinque anni…
«La scelta di razionalizzare in unico assessorato tutte le aree tecniche (ndr lavori pubblici e manutenzione patrimonio, urbanistica, edilizia privata e ambiente) è nata dopo i miei primi 5 anni di attività e osservazione della macchina amministrativa come consigliere comunale e Presidente Commissione Ambiente e Territorio nella precedente amministrazione Patrini. In un periodo di sempre più ristrettezze economiche e sempre minori trasferimenti dallo Stato abbiamo deciso di puntare sull’efficienza e sull’efficacia delle azioni, concentrando le risorse disponibili, selezionando solo progetti concreti e realizzabili per migliorare la qualità della vita degli Offanenghesi. Quotidianamente abbiamo cercato di rispondere puntualmente alle segnalazioni dei cittadini. Dal punto di vista personale è stata una grande soddisfazione poter conoscere e aiutare tanta gente. Oggi, in un momento di diffusa disaffezione verso la politica è importante che i giovani possano avere l’opportunità di dare un contributo alla propria Comunità ed essere di buon esempio. Ringrazio i cittadini di Offanengo per la fiducia che mi hanno dato negli anni e che spero rinnoveranno, avendo ancora molte opere da compiere insieme».

Quali sono gli interventi che avete realizzato e che reputa più importanti per la vita comune?
«E’ stata un’esperienza completa. Coadiuvato da un esperto responsabile di settore, l’architetto Barbati, abbiamo in primis cercato di valorizzare le risorse umane interne, per garantire il maggior numero di interventi di manutenzione del patrimonio pubblico in economia riducendo i costi di esternalizzazione, fornendo anche nuovi mezzi ai cantonieri e rendendo funzionale il magazzino comunale. Fiore all’occhiello è stato il progetto Sicurezza e Decoro Urbano, anche in collaborazione con Polizia Locale dove siamo stati tra i primi in Provincia di Cremona a installare la videosorveglianza ad alta risoluzione oltre a intensificare controlli su vandalismo e abbandono rifiuti. Notevoli gli investimenti in asfaltature, marciapiedi, alberature di viali e arredo urbano. Da non dimenticare la nostra lotta per il completamento della ciclabile tra Offanengo e Crema. Inoltre, ho potuto in questi anni sovrintendere a numerosi cantieri: il nuovo asilo nido, la ristrutturazione e l’ampliamento del cimitero, il recupero del monumento ai caduti, gli interventi al campo sportivo e al PalaCoim. Nei prossimi mesi saranno realizzati sia l’adeguamento sismico ed energetico delle scuole, sia il rifacimento dell’Illuminazione pubblica, compreso il Parco del Dossello. Fondamentale per la sicurezza di tutti aver completato il Piano di Protezione Civile. Grande soddisfazione personale aver promosso n. 5 edizioni della Festa Albero con centinaia di bambini e oltre 1000 nuove piantumazioni».

Che cosa significa mettersi al servizio della comunità?
«Lo spirito di servizio è una passione che va oltre le idee politiche, le divisioni e i problemi, anche quando sembrano insormontabili, perché nasce dall’amore per il proprio territorio. Il fine dell’attività politica deve essere perseguire il bene comune».

Che cosa si aspetta dai prossimi cinque anni?
«Continuare a mantenere le promesse: fatti, non parole!».