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Zibelli: «Offanengo, comunità viva e produttiva»

Enzo Zibelli, 51 anni, sposato con due figlie, commerciante, ha deciso di dare nuovamente il suo contributo alla lista civica Uniti per Offanengo guidata dal sindaco Gianni Rossoni. Per cinque anni è stato un consigliere comunale con la delega al commercio. Ecco l’intervista.

OFFANENGO – Enzo Zibelli, 51 anni, sposato con due figlie, commerciante, ha deciso di dare nuovamente il suo contributo alla lista civica Uniti per Offanengo guidata dal sindaco Gianni Rossoni. Per cinque anni è stato un consigliere comunale con la delega al commercio. Ecco la sua intervista.

Per cinque anni la delega al commercio. Ora la decisione di andare avanti…

«Mi ricandido per portare a termine i progetti e le iniziative promosse negli ottimi cinque anni di mandato.  Credo in questo gruppo e nel lavoro che abbiamo svolto con passione e impegno. Mi piacerebbe continuare questa bellissima esperienza per promuovere altre soluzioni concrete con lo scopo di fare di Offanengo un centro attrattivo, capace di fornire una proposta commerciale competitiva, dinamico e ricco di eventi».

Un bilancio di questi cinque anni.

«E’ stato un percorso molto positivo. Gli interventi più significativi sono stati la riqualificazione del cimitero, un luogo molto caro ai cittadini e che merita grande attenzione, studiato con cura e ascoltando le segnalazioni dei cittadini che chiedevano una riqualificazione degli spazi. Ho apprezzato molto anche la capacità che la nostra amministrazione ha dimostrato nell’attirare nuovi investimenti, a partire dalla scelta di un’azienda importante come la Chromavis di insediarsi nel territorio del comune di Offanengo. Si tratta di una grande opportunità di crescita. Per quanto riguarda il settore commerciale credo che l’intervento di messa a nuovo del monumento ai caduti in piazza Patrini rappresenti un segnale di attaccamento alla comunità e di miglioramento del decoro urbano».

Quale è stato il suo metodo di lavoro e che cosa intende fare nei prossimi cinque anni?

«Ho sempre cercato di mettere al servizio della comunità la mia esperienza e la mia professionalità. E’ importante mettere a disposizione ciò che sai fare ma soprattutto è importante aprirsi, ascoltare e venire incontro alle esigenze e alle richieste dei cittadini. E’ il metodo di lavoro che ritengo più utile e idoneo e, ne sono certo, sarà alla base anche dell’esperienza amministrativa dei prossimi cinque anni. Le istituzioni hanno il dovere di recepire i bisogni e rispondere adeguatamente. L’abbiamo fatto. Bisogna continuare lungo la strada tracciata cercando di assicurare servizi migliori. La nostra è comunità straordinaria sul piano umano e produttivo e si attende, come è giusto che sia, un buon governo della cosa pubblica. Il mio impegno sta tutto nel non tradire questa fiducia».